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Reggia di Venaria Reale

GOLF TORINO e GOLF BIELLA LE BETULLE

distano rispettivamente a circa 10 minuti e 50 minuti dalla Reggia di Venaria Reale.

Questa struttura è una delle Residenze Sabaude riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità dall'anno 1997.

Venne progettata dagli architetti Amedeo di Castellamonte e Michelangelo Garove su commissione del duca Carlo Emanuele II di Savoia nel 1658 che era desideroso di avere una nuova residenza "di piacere e di caccia” nella brughiera collinare torinese. La scelta del sito, ai piedi delle Valli di Lanzo, fu favorita dalla vicinanza degli estesi boschi detti "del Gran Paese", ricchissimi di selvaggina: un territorio che si estende per un centinaio di chilometri fino alle montagne alpine, giungendo a sud ed a est in prossimità del capoluogo. Il luogo venne in seguito ribattezzato "la Venaria" perché destinato, infatti, anche agli svaghi venatori.

I lavori continuarono fino al 1675, quando il borgo di Venaria e il Palazzo erano già in buona parte completati. Nel 1693 i francesi distrussero alcune costruzioni e Vittorio Amedeo II commissionò un ulteriore intervento sulla reggia che venne ristrutturata secondo i canoni francesi. Successivamente, nel 1706, durante l’Assedio di Torino, i francesi di Louis d’Aubusson de la Feuillade  vi presero dimora danneggiando le molte strutture destinate ai soldati. Vittorio Amedeo II, data la morte del Garove, affidò il progetto a Filippo Juvarra, che vi costruì alcuni dei suoi grandi capolavori: la Galleria Grande, la Cappella di Sant'Uberto e il complesso costituito dalla Scuderia Grande e dalla Citroniera. In seguito Benedetto Alfieri vi realizzò il Rondò con le statue delle Stagioni.

Anche nella dominazione napoleonica la reggia subì una serie di trasformazioni, in particolare i giardini, distrutti per farne una piazza d'armi: l'intero complesso, infatti, venne trasformato in caserma e, con la Restaurazione, questa destinazione fu mantenuta. Il complesso si confermò pure come il centro nevralgico della Cavalleria sabauda, ospitando, tra l'altro, una scuola di equitazione militare di prestigio europeo (in seno alla quale maturarono innovativi metodi di equitazione, di combattimento, di affardellamento) e un allevamento di stalloni. Nel periodo che va dalla fine delle guerre napoleoniche fino al 1978 la reggia fu utilizzata a fini militari causandone un progressivo degrado. Sempre nel 1978, la reggia venne ceduta alla Soprintendenza per i lavori di restauro.

Nel 1998 ebbe inizio l'imponente opera di restauro con lo sblocco dei fondi nazionali ed europei. L'apertura del complesso si è tenuta il 13 ottobre 2007. Periodicamente sono recuperati e inaugurati nuovi spazi, come le Citronière e le Scuderie aperte al pubblico nel 2009. Nel 2011, in occasione del 150º anniversario dell’ Unità d’Italia , la reggia e i giardini sono stati sede di mostre ed eventi dedicati alle eccellenze del Paese.

Il complesso della Reggia di Venaria con l'incantevole scenario del Salone di Diana progettato a metà del Seicento da Amedeo di Castellamonte, la solennità della Galleria Grande e della Cappella di Sant’Uberto con gli immensi volumi delle Scuderie Juvarriane, opere settecentesche di Filippo Juvarra, è considerato uno dei capolavori assoluti del barocco universale.

Negli interni si trovavano stucchi, statue, dipinti,realizzati da valenti artisti, Sulle pareti si stagliano raffigurazioni di selvaggina che istituiscono un rimando alla funzione venatoria della struttura.

Al borgo si unirono molte case e palazzi di lavoratori e normali cittadini che vollero abitare nei dintorni della reggia, fino a far diventare Venaria Reale un vero e proprio comune della provincia di Torino.

Grazie alle mostre temporanee di alto livello e ai numerosi eventi organizzati durante tutto l'anno, la Reggia di Venaria si trova al 5° posto nella classifica della delle mete preferite dai turisti per quanto riguarda i beni culturali italiani e uno dei primi 100 nel mondo

Visitare oggi la Reggia di Venaria significa ammirare opere provenienti dalle collezioni di altre residenze sabaude, fruire di mostre temporanee di respiro internazionale, passeggiare nei ricostruiti Giardini all’italiana, lasciarsi stupire dalla magnificenza dell’architettura barocca, dalle installazioni video di Peter Greenaway e dalle sculture di arte contemporanea che animano il “Giardino delle sculture fluide” di Giuseppe Penone.

La Venaria Reale offre inoltre un ricco e sempre rinnovato calendario di eventi, spettacoli, giochi e animazioni oltre ad 80 ettari di giardini all'inglese con centinaia di aiuole fiorite, boschetti e zone adibite a frutteto, suddivise in modo regolare da lunghi viali ideali per una passeggiata rilassante dopo la visita alla residenza sabauda.

Nei pressi dei boschetti e degli specchi d'acqua, i visitatori possono godersi un giro in Carrozza dal Gran Parterre per scoprire i panorami e i luoghi più nascosti del parco.

È possibile visitare i giardini della Reggia anche col trenino "La Freccia di Diana" che accompagna i visitatori lungo le scenografie verdi del Parco basso fino ai suggestivi resti del Tempio di Diana.

Un'esperienza divertente è anche la navigazione sulle due Gondole in stile veneziano nell'incantevole scenario della Peschiera della Reggia di Venaria, rivivendo così un'antica tradizione di casa Savoia di fine '600.

E’ anche possibile visitare il vicino Parco della Mandria di 3.000 ettari, che rappresenta l'ambiente tutelato e recintato più grande d'Europa in cui vivono liberamente nei suoi prati e foreste numerose specie di animali selvatici e domestici come cervi, volpi, aironi, scoiattoli, cinghiali e cavalli e dove è custodito un notevole patrimonio storico-architettonico con il Castello della Mandria (la Dimora di Caccia di Vittorio Emanuele II e della Bella Rosina), la Villa dei Laghi, la Bizzarria, le numerose cascine d'epoca (compresa la sede del Centro Internazionale del Cavallo), i resti di un ricetto medievale ed altro ancora.

Il Parco Naturale de La Mandria è visitabile a piedi, in bicicletta (propria o a noleggio), in trenino, minibus o carrozza a cavallo.

Distanza:   10 minuti in macchina dal Golf Torino e 50 dal Golf Biella Le Betulle

Tempo medio di visita:   mezza / 1 giornata per la Reggia ed i giardini, poi dipende dalle mostre ospitate che si vogliono vedere.

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Link utili:

Utili suggerimenti colti dai commenti degli utenti di Trip Advisor:

  • Siamo stati con la famiglia, ottimo posto, sono belli sia la reggia che il parco consigliato a tutti, anche le mostre sono sempre molto interessanti!

  • Abbiamo pianificato una visita alla Venaria Reale acquistando i biglietti on-line, per evitare la fila. Con il Bus della GTT (Venaria Express) che parte da Piazza Castello si raggiunge facilmente la reggia in 40 minuti. Il biglietto si può fare anche a bordo al costo di € 7 per la cosa giornaliera di andata e ritorno.

  • Anche se gli ambienti interni sono un po' vuoti, l'aspetto esterno dà un'idea della maestosità di questa struttura. Se si visita in primavera o estate sicuramente il fascino dei giardini è da non perdere. Buona la visita con l'audioguida ovviamente a pagamento (€ 2).  Il guardaroba è gratuito.

  • Luogo incantevole per trascorrere una giornata in coppia.

  • Per chi volesse c'e la possibilità di avere la guida oppure la audio guida.

  • Ci vuole una giornata intera per visitare l'interno e il suo immenso giardino.

  • La Galleria Grande è super luminosa, è meravigliosa. Una guida spiega la storia della reggia. Consiglio di visitarla in maggio per vederla durante il suo massimo splendore per la fioritura nei giardini. Il trenino per visitarli. Bella la vasca d'acqua esterna con pesci navigabile con la gondola.  Anche il paesino di Venaria è molto carino e tenuto bene. Consigliato!

  • Poche le stanze con arredamento dell'epoca ma molto interessanti le spiegazioni delle audioguide, veramente ben fatte (soprattutto quella dei bambini con tanto di test di fine spiegazione che li motivava ad ascoltare con grande attenzione le spiegazioni)

  • L'unica vera nota stonata è il servizio navetta "Venaria Express" che collega il centro città con la Reggia: insufficienti le partenze nei giorni festivi e nei fine settimana. Impossibile farsi trovare impreparati sull'elevato afflusso di turisti che la Reggia richiama...

  • Nei giorni festivi le code in biglietteria possono essere molto lunghe.

  • Ben collegata a Torino dalla navetta, noi siamo partiti da piazza Vittorio Veneto.

  • Per il rientro controllate bene gli orari perché c'è un buco nelle corse della navetta dalle 13 alle 16 circa.

  • Attenti alla biglietteria che è separata dalla reggia, si trova nella strada di fronte

  • Quando tornate al parcheggio munitevi di pazienza perché c'è una sola cassa che divora le monete ed accetta solo la carta...

  • Il giardino merita sicuramente, ma più in primavera/estate.

 Foto:  © Pixabay e © Golf Revolution

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