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Mole Antonelliana

GOLF TORINO e GOLF BIELLA LE BETULLE

distano rispettivamente a circa 37 minuti e 74 minuti dalla Mole Antonelliana.

Quest'opera architettonica è situata nel centro storico di Torino ed è anche il simbolo della città ed uno tra i più prestigiosi dell'Italia intera!

Il suo nome rievoca, in ordine, il suo primato (dal 1889 al 1952) di costruzione in muratura più alta d'Europa e, in secondo luogo, il nome dell’architetto originario di Novara che la concepì, Alessandro Antonelli.

La forma del monumento è particolare e unica, frutto di un'azzardata e singolare tecnica architettonica eclettica ottocentesca, tipica dello stile di Alessandro Antonelli.

L’edificio è alto 167,5 metri e per anni è stato il più alto di Torino ma, in seguito alla costruzione di due moderne torri, rimane quello più alto del solo profilo urbano della città.

Ad oggi la Mole ospita al suo interno un meraviglioso e tecnologico Museo del Cinema che davvero ti consiglio di visitare! E' molto interattivo e ti divertirai un sacco!

UN CURIOSO ERRORE ne diede origine: la sua costruzione iniziò nel 1863 per volontà della comunità ebraica torinese che acquistò il terreno in seguito all’autorizzazione del Regio Decreto e alla promulgazione nel 1848 dello Statuto Albertino di Carlo Alberto, che concedeva la libertà di culto alle religioni non cattoliche, allo scopo di erigere un nuovo tempio con annessa scuola. Venne scelto erroneamente Alessandro Antonelli come architetto del progetto, che si dimostrò non adatto per la comunità ebraica poiché propose una serie di modifiche al progetto in corso che comportarono l’allungamento dei tempi di costruzione e costi maggiori. Il terreno su cui si stava costruendo era un antico bastione di mura della città, fatto demolire per ordine di Napoleone all’inizio dell’Ottocento, rendendolo così instabile. Questo comportò la presenza di problemi strutturali durante la costruzione, data la dimensione reale relativamente ridotta della base e il notevole peso che doveva sopportare. Lo stesso Antonelli dovette ricorrere  alla creazione di un significativo rinforzo strutturale, ottenuto con accorgimenti tecnici atti a gravare in modo trascurabile sulla struttura.

La comunità ebraica fece terminare i lavori nel 1869 per mancanza di fondi e nel 1873 barattò l’opera con il Comune di Torino  in cambio di un altro terreno su cui ad oggi sorge l’attuale sinagoga. Il Comune si fece carico dei costi di ultimazione dei lavori al fine di dedicare la costruzione al re d’Italia Vittorio Emanuele II. Antonelli riprese il lavoro nel 1873 e vennero effettuate nuovamente delle modifiche in corso d’opera. Nel 1887 un terremoto,  sebbene di lieve entità, rallentò tutti i cantieri, facendo emergere ulteriori problemi strutturali, che fecero apportare continue modifiche durante la fase finale, per consentire al terreno di completare il suo processo di consolidamento sotto carico.

CURIOSITA': Antonelli lavorò con dedizione alla Mole fino alla sua morte, che avvenne nell'ottobre 1888; diventò leggendario quella sorta di rudimentale ascensore azionato da una carrucola che portava il quasi novantenne architetto a diverse decine di metri d'altezza, per verificare personalmente lo stato dei lavori.

Nel febbraio dello stesso anno, a pochi mesi dalla sua morte, l'architetto ipotizzò di terminare la guglia con una stella a 5 punte, uno dei simboli d'Italia, ma poi optò per una statua, raffigurante un "Genio Alato", uno dei simboli di Casa Savoia. Il disegno della statua fu commissionato allo scultore Fumagalli; il Genio, fatto di rame sbalzato e dorato, pesava circa 300 kg, e aveva in una mano una lancia e nell'altra un ramo di palma. Sulla sua testa fu previsto il posizionamento di un globo luminoso elettrico, ma fu invece deciso di mettere una piccola stella a cinque punte sorretta da un'asta. In tal modo, la statua raggiungeva un'altezza totale di 5,46 metri.

Dopo la morte di Antonelli, il completamento della guglia fu curata soprattutto dal figlio Costanzo e dall'allievo Crescentino Caselli. La guglia fu terminata nei primi mesi del 1889, a circa 161,90 metri di altezza. Con la posa finale del "Genio Alato" il 10 aprile dello stesso anno, l'edificio raggiunse un'altezza complessiva di 167,35 metri, quota, all'epoca, mai raggiunta da qualsiasi costruzione in muratura d'Europa e del mondo e, per tal motivo, fu soprannominata "Mole".

Perse tale primato nel 1953, quando la guglia originaria crollò in seguito ad un rovinoso nubifragio, e fu quindi rifatta in cemento armato e acciaio, pertanto perse l'allora titolo di costruzione in muratura più alta d’Europa.

1° PERICOLO SCAMPATO: la statua del Genio Alato collocata sulla punta, venne abbattuta durante un nubifragio, probabilmente da un fulmine, il giorno 11 agosto 1904, rimanendo però prodigiosamente in bilico sul terrazzino sottostante e da allora viene così conservata all'interno della Mole.

Al  suo posto venne messa nel 1906 una stella a cinque punte, di forma simile a quella originale sulla testa del genio, in rame di circa 4 metri di diametro, la Mole tornò così a un'altezza di 167,35 metri. L'architetto Annibale Rigotti decorò gli interni dell'edificio tra il 1905 e il 1908.

Fu anche una delle prime costruzioni ad essere illuminata di notte, all'epoca, attraverso lampade a gas.

IMMANE FORTUNA: durante la seconda guerra mondiale, l'edificio scampò miracolosamente ai danni dei bombardamenti, specialmente quelli del 6 dicembre 1942, che colpirono molti obiettivi militari nella vicina via Verdi, e distrussero l'antistante Teatro di Torino

2° PERICOLO SCAMPATO: Il 23 maggio 1953 un altro violentissimo nubifragio fece spezzare e precipitare ben 47 metri della guglia nel piccolo giardino sottostante, senza provocare danni alle persone.

Dal 1955 al 1960 vennero effettuati i lavori di ricostruzione della guglia della Mole Antonelliana ma lo scheletro non fu più in sola muratura, bensì in armatura metallica rivestita di pietra, con numerosi rinforzi ai terrazzini circolari, e riportando l'altezza complessiva della guglia a quasi 165 m, senza stella. La nuova stella, ovvero quella attuale, è più piccola, con un diametro di 2,4 metri, tridimensionale a 12 punte, sorretta da un'asta metallica di circa 1 metro.

Terminata la guglia alla fine del 1960, per l'inaugurazione si attese il giorno 31 gennaio 1961, in concomitanza di una serie di cerimonie per il centenario dell'Unità d'Italia.

Nel 1964 fu anche progettato e costruito il primo ascensore per turisti per giungere fino al Tempietto, dal quale si gode tutta la vista panoramica su Torino sui quattro punti cardinali. Per motivi di sicurezza, fu chiuso l'accesso alle strette scalette a zig-zag per salire dentro la guglia e, qualche decennio dopo, furono altresì installate delle sbarre di protezione al balcone del Tempietto per evitare incidenti, anche mortali.

Nel 1987 venne costruito un secondo ascensore che rimase attivo fino al 1996, anno in cui la Mole venne ripensata come una sede permanente del Museo Nazionale del Cinema.

Dopo 4 anni di chiusura per ristrutturazione, nel 2000 venne attivato il nuovo ascensore, attivo ad oggi.

Il Museo Nazionale del Cinema è uno dei più visitati d’Italia, ospita al suo interno diverse postazioni multimediali e interattive, macchine ottiche pre-cinematografiche molto rare, attrezzature e materiali provenienti da set italiani e internazionali oltre che una vasta collezione di film, libri, stampe, manifesti, locandine, dipinti e fotografie.

CURIOSITA': nel marzo-aprile 2016 l'amministrazione comunale di Torino ha deciso, dopo esplicita richiesta del Torino Football Club e dei suoi tifosi, che hanno raccolto circa 12.000 firme in appoggio, di illuminare la Mole di granata ogni 4 maggio, in onore del Grande Torino.

Distanza:   37 minuti in macchina dal Golf Torino e 74 dal Golf Biella Le Betulle

Tempo medio di visita:   mezza / 1 giornata per una visita completa.

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Utili suggerimenti colti dai commenti degli utenti di Trip Advisor:

  • Già il monumento di per sè è meraviglioso, ma il Museo del Cinema lo rende un posto veramente incredibile. Un tuffo nel mondo delle grandi pellicole, tra registi, attori e personaggi fantastici, ma forse la parte più coinvolgente è quella dedicata alla storia della cinematografia.  Semplicemente imperdibile!
  • Il Museo del Cinema è davvero divertente ed interattivo, non come i soliti musei che dopo due minuti vorresti già uscire...  Ed i bambini si divertono un sacco in questo modo! Visita davvero piacevole e stimolante.
  • Stupendo il panorama che si gode su Torino. Consiglio di salire tra il tramonto e l'imbrunire per cogliere in una sola volta la bella vista sulla città sia con il sole che con i primi lampioni accesi.
  • Si gode di un bel panorama della città di Torino e le Alpi incorniciano la città come in un quadro d'altri tempi. Consigliato ovviamente in giornate soleggiate.
  • La salita in ascensore merita veramente. Salendo si ha già un scorcio veloce sul museo del cinema e poi, arrivati al termine della corsa, si approda su un terrazzino che domina Torino. Bellissimo panorama.
  • Consiglio però di acquistare preventivamente i biglietti, per evitare code di ore, che col freddo non sono neppure tanto piacevoli!
  • Per evitare le file conviene prenotare il biglietto on-line, anche se c'è una piccola aggiunta di prevendita, ne vale comunque la pena.
  • Per evitare lunghe attese e' bene prenotare il biglietto che puo' essere abbinato alla visita al Museo del Cinema.
  • All'interno si trova il museo del cinema, un ascensore panoramico (entrambi a pagamento) e la possibilità di salire sulla cupola a piedi (solo nei giorni festivi e weekend
  • La salita alla terrazza panoramica avviene con un ascensore che porta max 9 adulti ed e' completamente trasparente cosi' si puo' ammirare la struttura interna della Mole.  Sconsigliato però a chi soffre di vertigini.
  • Nonostante i moltissimi scalini, la salita alla cupola non è troppo impegnativa fisicamente (il gruppo in cui ero era composto anche da persone anziane che non hanno avuto problemi ad arrivare in cima).
  • L’orario migliore per evitare la coda è al mattino all’apertura o a metà settimana durante i periodi festivi.
  • La visita al Museo del Cinema è sicuramente da consigliare a chiunque, giovani e anziani, apprezzeranno sicuramente.

 Foto:  © Pixabay e © Golf Revolution

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